Le notti delle stelle

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Santa Fiora

 

Le notti delle “stelle”

 

Serate di grande musica in piazza

Dieci Agosto, la sera di San Lorenzo. Le bianche sedie della Pro Loco di Santa Fiora riempivano la suggestiva piazzetta dell’Olmo ma la gente che le occupava non stava con il naso all’insù a scrutare il cielo, non sgranava gli occhi in cerca di tracce di stelle cadenti; piuttosto apriva bene le orecchie per ascoltare ed applaudire, a scena aperta, i tre musicisti che si divertivano, (lo hanno detto loro all’inizio della performance), a svuotare sul pubblico i loro strumenti da un fiume di note di grande jazz che ha fatto rivivere la mitica figura del musicista di colore John Coltrane, un pioniere della musica americana, che si è affiancato agli altri, numerosi, grandi, che hanno scritto la storia musicale di quel Paese dagli inizi del XX secolo ad oggi che è diventata patrimonio di musicisti e di appassionati di ogni latitudine: da Louis Armstrong a Miles Davis e a Dizzy Gillespy, da Charlie Parker a Sonny Rollins e Gerry Mulligan, da Bill Evans a Thelonious Monk, a Charlie Mingus, solo per nominarne alcuni. Un gigante tanto timido nella vita privata quanto rivoluzionario nel linguaggio musicale che dal sax contralto e tenore, al sax soprano e, negli ultimi anni della sua non lunga esistenza, al flauto traverso, ha saputo trarre suoni stridenti e acuti impossibili con i quali ha denunciato e reagito, pacificamente, con l’arte, alla situazione dei neri nel mondo, sempre in lotta con una società che stentava ad accettarli e a concedere loro i diritti che sono di ogni uomo indipendentemente dal colore della sua pelle.

Nato nel 1926 ad Hamlet (Carolina del Nord), morì nel 1967 in seguito ad una malattia epatica che, per la sua proverbiale timidezza, non curò in tempo.

Il suo stile passò attraverso le tappe più importanti del linguaggio jazzistico: dal rhythm ’n’ blues al cool jazz che si opponeva alla durezza del be bop e all’hard bop, al free jazz, alla musica “modale” che lo consacrò, definitivamente, tra le grandi personalità di questa particolare espressione musicale.

E a lui ha reso omaggio il gruppo che si è esibito in questo concerto: “St. John Trio”, nell’ambito del programma “Toscana delle Culture” che ha distribuito nei Centri amiatini una serie di manifestazioni culturali di un certo interesse. Tre giovani fiorentini appassionati e profondi conoscitori del musicista americano: Nico Gori ai sassofoni e al clarinetto, Franco Santarnecchi alle tastiere, Piero Zorri alla batteria. Il concerto ha avuto inizio con un noto brano dal titolo “Impression” che ha dato subito la misura delle capacità inventive e tecniche del complesso che si è dimostrato molto affiatato e fresco nello sviluppo dei temi. Dopo un accattivante escursus nelle opere standard di “Trane”, tra le quali ricordiamo “Olè”, la serata si è conclusa con il noto brano dal titolo “Giant steps” e con il lungo applauso del pubblico che ha dimostrato di aver particolarmente gradito il finale caratterizzato dalla straordinaria agilità tecnica del Gori e dalle puntuali sottolineature della sezione ritmica del gruppo.

Un’estate con musicisti di grido e tanti altri emergenti di sicuro avvenire, per la gioia di un pubblico numerosissimo e “presente”. Una straordinaria esperienza da portare avanti nel tempo.

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