01. Madonna2

...A proposito di arte ...

 

Madonna col Bambino

 

 

E’ una tavola rettangolare collocata entro una cornice dorata di forma ellittica, di epoca posteriore, posta sopra l’altare maggiore nell’abside della chiesa.

La superficie è occupata per buona parte dalla Madonna, a mezza figura, che regge in braccio il Bambino che ha, nella mano sinistra, un cartiglio in cui si legge una scritta: Alfa e Omega, la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto greco, mentre, la mano destra è rappresentata nell’atto di benedire.

Il volto e il corpo della Ma¬donna sono realizzati di scorcio e ricalcano la posizione tipica di questo Personaggio in tante altre opere sullo stesso tema. La figura del Bambino è frontale per quanto riguarda la parte alta, il resto del corpo, invece, rivela un certo tentativo di prospettiva.

Il manto scuro della Vergine domina il campo e si staglia nettamente sullo sfondo oro caratte-rizzato, in alto, da lobi in leggero rilievo e, per la compattezza del colore, annulla quasi to-talmente il volume dell’immagine, volume del quale però si evidenzia un minimo accenno nel volto così come nella figura del figlio.

Nell’angolo basso a destra c’è rappresentato lo stemma della comunità di Arcidosso e nell’altro, a sinistra, quello del Capitano del Popolo senese.

L’appartenenza alla tradizione della pittura senese del Trecento si manifesta soprattutto nella prevalenza della linea, nella leggerezza delle forme del volto e delle mani affusolate della Madre oltre che nella delicatezza del colore.

Le corone della Madonna e del Bambino sono state donate dal Capitolo di San Pietro nel 17281.

 

 

ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA

 

La Madre col Bambino. “L’immagine della Madonna che tiene in braccio il Bambino giunse in Occidente per tramite dell’arte bizantina. Il convenzionale tipo iconografico orien-tale, con la Vergine ritratta di fronte e il Bambino rigidamente eretto, completamente vestito e benedicente, già nella scultura delle cattedrali gotiche inizia a lasciare il posto a una versione più intima con il Bambino rivolto verso la madre. Tale immagine, divenuta il luogo comune nell’iconografia dei paesi cattolici per il suo diffusissimo uso non solo nelle chiese ma anche nelle cappellette lungo le strade e nell’ambito della devozione privata, sotto il pennello degli artisti rinascimentali si permea sempre più di sentimenti umani, sin quasi a passare dalla sfera sacra a quella profana. La forma tipica, spesso denominata Mater Amabilis, é quella con la Vergine ritratta a mezzo busto, vestita con i colori tradizionali (veste rossa e manto azzurro), che regge il Bambino in una posa che rientra in un’ampia gamma di possibili schemi icono-grafici ” 2.

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Alfa e Omega. La prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco. Sono i simboli di Dio in quanto inizio e fine di ogni cosa. “E’ fatto. Io sono l’Inizio e la Fine, il Primo e l’Ultimo” (Apocalisse: 21, 5). Compaiono generalmente nella pittura Rinascimentale sulle pagine di un libro aperto retto da Dio Padre o su un cartiglio.

 

Cartiglio. E’ la rappresentazione, in arte, di un foglio arrotolato o in parte spiegato, sul quale è generalmente apposta una iscrizione (una frase, la firma dell’autore, la data di esecu-zione, ecc.).

 

Stella. Compare spesso sul manto di Maria e precisamente su una spalla soprattutto nelle opere pittoriche del primo Rinascimento. Deriva da “Stella Maris”, significato della forma ebraica del suo nome: Miriam.

 

AUTORE

 

Non si conosce il nome dell’autore ma, dall’esame dei valori formali, l’opera può essere col-locata nell’ambito della pittura del primo Quattrocento e, in particolare, tra l’arte di Taddeo di Bartolo e quella di Giovanni di Paolo 3, forse vicino ai modi espressivi di Niccolò di Buo-naccorso.

 

SCHEDA RIASSUNTIVA

 

Titolo: MADONNA COL BAMBINO

Autore: IGNOTO

Epoca: SECOLO XV

Dimensioni: cm 90 x 57 ca.

Tecnica: PITTURA SU TAVOLA

Collocazione: ARCIDOSSO, SANTUARIO DELLA MA DONNA DELLE

GRAZIE O DELL’INCORONATA

Stato di conservazione: BUONO; L’OPERA E’ STATA RESTAURATA NEL 1993

 

NOTE

 

1 B. SANTI, , Il Santuario della Madonna Incoronata - I beni artistici, in Le chiese di Arcidosso e la Pieve di Lamula, Siena 1985, pag. 158

S. G. CONTRI - Storia di Arcidosso, Roma 1890, pag. 110: “Nel 1727 Incoronata l’immagine di Maria SS. dal Capitolo di S. Pietro...”.

G. AMBROGI - Storia di Arcidosso, Roma 1928. pag. 27: “ Madonna col Bambino, pregevole tavola a fondo d’oro della Scuola Senese, di Taddeo di Bartolo, chiamata Madonna Incoronata, dopo eseguita l’incoronazione dal Capitolo di S. Pietro...”.

B. SANTI, Immagini Mariane sul Monte Amiata, in Amiata Storia e Territorio, Siena 1990, n.7, pag. 11

2 J. HALL, Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte, Milano 1993, pag. 265

3 B. SANTI, Il Santuario della Madonna Incoronata - I beni artistici, in Le chiese di Arcidosso e la Pieve di Lamula, Siena 1985, pag. 158

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