01 Madonna e San Felice

...A proposito di arte ...

 

Madonna col Bambino e Felice da Cantalice

 

La tela, di forma rettangolare, è sistemata sopra l’altare della seconda cappella a destra prima del presbiterio.

Il tema rappresentato rientra nella tradizione iconografica della Madonna col Bambino e santi o altri personaggi.

La figura della Vergine, posta sopra le nuvole, regge i lembi di un panno sul quale è adagiato il Bambino, in braccio a Felice da Cantalice, un frate Cappuccino questuante che ha vicino a se la bisaccia del mendicante.

Sotto, al centro, un angelo tiene tra le mani un oggetto rotondeggiante, forse una fiasca.

In alto e ai lati angeli e cherubini si muovono liberamente in un trionfo di nuvole, intorno alle figure principali mentre la colomba dello Spirito Santo, al limite superiore del rettangolo della tela, irradia su di loro una luce brillante.

Sulla destra, nello sfondo, è visibile un centro abitato.

La piramide formata dai personaggi più importanti ha il vertice nel capo della Madonna e conferisce alla composizione un senso di stabilità, mentre l’occhio dell’osservatore viene guidato verso le figure del Bambino e del monaco.

Le figure presentano un marcato chiaroscuro che dà stabilità alle forme.

I colori più usati sono: il giallo della parte alta della composizione, il rosso del vestito della Madonna e del panneggio dell’angelo in basso, il verde della parte centrale destra, l’azzurro del manto della Madonna e il marrone del saio del frate.

 

 

ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA

 

Madonna col Bambino. Uno dei temi più trattati dall’iconografia religiosa cristiana, talmente vasto da rendere difficoltoso ogni tentativo di classificazione ordinata e organica. La madre è rappresentata nell’atto di reggere il figlio tra le braccia o in grembo.

 

 

Angelo. Figura celeste inviata in terra quale messaggero divino, ha avuto sempre un ruolo di primo piano nella rappresentazione artistica di temi iconografici religiosi.

 

Cherubino. E’ un angelo del quale sono visibili il capo e le ali, a volte fino a tre paia. Secondo la tradizione è di colore azzurro o di colore oro. Compare soprattutto nei temi riguardanti l’Assunzione di Maria, il Giudizio Finale, ecc.

 

Felice da Cantalice. “(1515 - 1587). Di umili origini, visse col¬tivando i campi fino all’età di trent’anni; poi entrò nell’ordi¬ne dei Cappuccini, un ramo dell’ordine francescano, e trascorse il resto della sua vita a Roma al loro servizio. Compare nei di¬pinti settecenteschi

di scuola spagnola vestito di quell’abito di quei monaci, con il lungo cappuccio a punta sulle spalle (l’ordi¬ne derivò il proprio nome dal capuchon, copricapo medievale a cappuccio). Felice aveva il compito di fare la questua per il suo convento; è perciò raffigurato con la bisaccia del mendicante, una borsa con due tasche all’estremità, portata a tracolla. Una leggenda talora rappresentata, narra che un giorno ricevette una pagnotta da un fanciullo che irradiava una luce misteriosa, il quale lo benedisse e scomparve” 1.

 

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Bisaccia. E’ attributo del pellegrino se appesa al bastone da viandante. In particolare, la sacca delle elemosine usata dai frati questuanti è attributo del monaco cappuccino Felice di Cantalice.

 

Colomba. Simbolo cristiano dello Spirito Santo. Dalle parole di Giovanni Battista: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo per posarsi su di lui” (Giovanni, 1, 32).

 

Fiasca. Recipiente a forma di fiasco o di bottiglia appiattita.

 

 

AUTORE

 

Il quadro è opera di Giuseppe Nicola Nasini che lo dipinse nel 1728.

 

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