10. LicataM

...A proposito di arte ...

 

Michele Licata:

Il cammino di Michele Licata, negli anni recenti, si è evoluto verso la ricerca di un rapporto tra pieni e vuoti; superfici continue e lucide squarciate da un taglio scuro e irregolare che ne impedisce il sereno svolgimento sono la caratteristica prevalente della scultura che ora privilegia più spesso materiali diversi dal solito come l’ottone e il ferro (Punto di rottura, 2009) ma anche il cemento e la polvere di marmo (Stratificazione verticale, 2010) e la terracotta (Squarcio, 2008). Abbandonando il senso plastico delle forme di prima nelle quali era evidente uno sviluppo a prevalenza verticale, “totemica”, e la conseguente tendenza ad una certa spiritualità (Totem I, Totem II, Totem III, Totem IV), in questo periodo si muove verso valori più strettamente legati a fattori eminentemente estetici nei quali la partecipazione alla vita del soggetto non coinvolge completamente la sfera emotiva dell’artista che stabilisce un contatto più distaccato con il soggetto stesso. In particolare i tagli non suggeriscono tensioni esistenziali né, tantomeno, vogliono caricarsi di particolari valori simbolici ma sono l’occasione cosciente per stabilire equilibri naturali verso i quali tende la ricerca plastica di questo artista negli ultimi anni. Nelle opere di oggi, però, si muove su due piani paralleli che riguardano, uno, il ritorno alla verticalità di un tempo con forme squadrate, alti parallelepipedi colorati talvolta caratterizzati da fasce “decorative” (Totem 1; Totem 2; Totem 3; Struttura, 2012), l’altro nella determinazione di un movimento sinuoso che il colore accentua nella forma costruita con elementi modulari che disposti adeguatamente inverano una dinamicità nuova che modifica, sostanzialmente, la visione di Michele Licata (Evoluzione, 2012).

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