10. Balcone

...A proposito di arte ...

 

La scultura di Vittorio Balcone si sviluppa sempre con forme costituite da superfici continue, levigate ed estremamente lucide che nelle vibrazioni della luce che delicatamente le sfiora, si allontanano decisamente dalla realtà naturale e conferiscono all’opera una particolare leggerezza. Il riferimento alla natura, al motivo organico, è spesso presente però con l’elemento proprio della nascita e della rigenerazione rappresentato dall’elemento uovo che fa la sua comparsa in alcune opere caratterizzandole con una forte valenza simbolica (L’Uovo o la Gallina, 2011). Ma anche l’astrazione assoluta interessa l’artista che spesso ricerca la forma pura che non risponde ad esigenze rappresentative di un oggetto riconoscibile ma che si invera articolandosi nei propri ritmi determinati da pieni e da vuoti, da sporgenze e rientranze, nella ricerca di un equilibrio che Balcone riesce ad ottenere con molta semplicità e sicurezza per la sua straordinaria padronanza dei contenuti e dei mezzi tecnici a sua disposizione (Ritmi, 2000; La Traccia e il Vento, 2011; Segno d’Acqua, 2012). E’ risaputo, infatti, che la capacità dell’artista di confrontarsi con i diversi materiali: marmo, legno, bronzo, gli permettono di uscirne sempre vincitore tanto è forte la sua preparazione pratica e la conoscenza delle tecniche che fanno di lui un vero maestro della plastica contemporanea. In questo senso va sottolineato l’accostamento cosciente e ben riuscito di marmi di diversa struttura e colore che conferisce, ad alcune sculture, un effetto pittorico di notevole interesse.

Anche i tagli dai limiti sinuosi e le lacune volutamente ricercate rispettano, in un certo senso, la proposta inconscia dell’artista al fruitore che riceve il suggerimento di chiudere psicologicamente la forma lasciata aperta dall’autore stesso. Il riferimento alla psicologia della Gestalt è, ancora una volta, molto evidente.

 

Vittorio Balcone:

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