10. Atanasio

...A proposito di arte ...

 

Atanasio Giuseppe Elia:

presenta nella sua raffinatezza e lucidità di smalto (Viaggio onirico 21, 2010; Dinamiche notturne 2, 2011; Dinamiche notturne 5, 2011).

Nelle opere recentissime i valori della luce conseguiti magistralmente nella fase precedente si accentuano ulteriormente e compare un certo accenno alla realtà riconoscibile. In alcune opere, infatti, l’artista ci accompagna nella escursione notturna in un mondo deserto ma luminoso in cui si sente forte l’assenza umana e dove le forme cristallizzate dalla luce tagliente emergono dal buio di fondo arricchite, in parte, da colori al massimo della saturazione; queste si alternano ad altre che perdono la consistenza reale per riprendere il loro naturale, privilegiato, percorso di astrazione (Luci nascoste 1, 2012; Luci nascoste 2; Luci nascoste 3; Le porte del viaggio, 2012). Ed è ancora il sogno a popolare lo spazio dell’Io di Atanasio Giuseppe Elia.

La pittura di Atanasio Giuseppe Elia da sempre è stata caratterizzata da una apparente bidimensionalità e decisa cromaticità tendente verso una specie di astrattismo materico. La continuità della superficie colorata, infatti, non è mai stata interrotta da forme riconoscibili che potevano portare alla ricerca di valori eminentemente spaziali ma tutti gli elementi della composizione, riportati in primo piano, hanno affidato l’idea di questi rapporti esclusivamente al colore. Questo, steso in ampie campiture, nella sua struttura plastica, costruiva una “realtà altra” che emanava una rilevante carica onirica, le immagini di un sogno ad occhi aperti che non lasciava molto alla libertà di sognare ma che riportava inevitabilmente, e con rapidità, alla realtà vera; non un incubo ma un viaggio verso un mondo sconosciuto dal quale era sicuro il ritorno. Anche i numerosi segni di una grafia incisiva che sottolineava, talvolta, il valore del gesto si fa in seguito meno casuale ma più cosciente e razionalizzante. E in questo momento Elia, nella sua ricerca, si serve di un linguaggio straordinariamente nuovo fatto di colore ma soprattutto da una luce tersa, una lama che con forza emerge dal buio riportandoci in uno spazio sconosciuto, non identificabile in cui la luce bianchissima fa la sua comparsa improvvisa con bagliori ramificati. Anche il colore perde consistenza e si

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