05. Romano

...A proposito di arte ...

 

Raffaele Romano:

Le ultime creazioni di Raffaele Romano presentano un astrattismo totale fatto di piccole entità di colore che spiccano nettamente sullo sfondo costituito da una superficie che a prima vista può sembrare uniforme ma che, ad una più attenta osservazione, è costruita con innumerevoli sfumature tonali, una delicatezza cromatica che, nella forza antagonista dei colori primari o complementari accostati riesce a dare alla composizione una connotazione particolare e un risultato di notevole interesse. La semplicità dell’insieme è disarmante. Macchie di colore a piccole campiture avvicinano la composizione ora ad un cielo stellato (Intorno alle stelle) ora a superfici cosparse di punti con un risultato ritmo-geometrico di piacevole sintesi (Concerto rosso).

Certo che chi ha conosciuto il Romano figurativo, tendente addirittura all’espressionismo, può pensare ad una gratuita “metamorfosi” dell’artista capace di passare da un modo di espressione ad un altro senza sentire il bisogno effettivo di mutamento, un atteggiamento dettato soltanto dalla necessità apparente di un cambiamento di linguaggio che non può essere casuale ma scelto per permettergli un più preciso e motivato senso della comunicazione di significati, di messaggi che Romano possiede interiormente. L’osservatore attento, invece, si accorge che in questo pittore non sono presenti due personalità ma una sola con una visione del mondo che ora ha bisogno di un linguaggio diverso ma ugualmente utile all’espressione di forti tensioni che qui si esplicano solo cromaticamente. La sovrapposizione di piccole

 

quantità di colori primari (Magma in danza) o, addirittura complementari, sulla superficie dello sfondo, per un senso di rivalsa fa emergere nettamente le prime e contribuisce a creare quella drammaticità verso cui tende, naturalmente, l’animo di Romano (Carro).

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