05. Balcone

...A proposito di arte ...

 

Vittorio Balcone si muove verso una forma dinamica che si sviluppa nello spazio che la ospita senza soluzione di continuità. Una forma aperta, in divenire, apparentemente inarrestabile, che potrebbe continuare a svolgersi all’infinito se l’artista non riuscisse, come fa, a bloccarne il movimento dimostrando una straordinaria capacità di dominare la forma stessa e, di conseguenza, lo spazio che la ospita. Nella sua opera tutto avviene naturalmente, senza dramma; un assoluto senso di serenità, una libertà controllata che l’artista riesce a determinare senza farsi prendere la mano da risultati facilmente raggiungibili, senza mai perdere di vista l’obiettivo primario, cioè l’eccezionale senso dell’equilibrio che contraddistingue tutta la sua opera (Dinamica d’equilibrio). Le superfici levigate, lucide, delle forme plastiche, nel loro sviluppo tolgono peso alla materia e conferiscono all’opera una particolare leggerezza. Tutto questo non sarebbe possibile se l’artista non avesse una concreta, perfetta conoscenza dei materiali lapidei usati e una straordinaria manualità acquisita in un cinquantennio di pratica che gli permettono, infatti, di piegare, di rendere elastica una materia, il marmo, che elastica non è (Simbiosi formale; Dinamica riflessa) e anche il bronzo che mette in luce la stessa facilità che Balcone ha nel plasmare, con autorevolezza, il significante, cioè il risultato formale della sua ricerca figurativa (Libero pensiero).

 

Vittorio Balcone:

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