09. Galofaro

...A proposito di arte ...

 

Luigi Galofaro:

Dal marcato contrasto tra le superfici delle forme in acciaio, levigate, ben definite e i grumi di materia informe, corrose e scure che si alternavano con le prime (Simmetrie riflesse II, 2006), Luigi Galofaro propone ora una contrapposizione più distesa tra le forme prevalentemente in acciaio che si svolgono, a volte, su due piani paralleli, dai tagli precisi in strisce regolari contrapposte a parti plastiche in piombo; è lo specchio di un rapporto più sereno dell’uomo con il mondo? E’ probabile. Dal dramma dell’uomo continuamente in bilico tra il forte desiderio di conoscenza, la sua volontà di scoprire l’universo, di essere artefice della sua stessa vita e il riconoscimento dei propri limiti che lo porta alla perdita di fiducia in se stesso e negli altri c’è ora, evidente, la completa presa di coscienza che l’armonia è insita nell’universo stesso, come dimostra l’equilibrio che con naturalezza si stabilisce tra le parti delle sue composizioni, e che ogni avversità rientra nelle cose naturali e, seppure con difficoltà, può essere superata basta che l’uomo trovi in sé la forza per farlo (Scultura n. 2, 2009). Un respiro profondo e liberatorio che rimette ogni cosa al proprio posto.

 

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