03. Ingallinera

...A proposito di arte ...

 

Roberto Ingallinera:

può essere, per ovvie ragioni, più ricostituita.

Ed è questa una operazione che mira a valorizzare una cultura verso la quale molti sono debitori, una tradizione che ha visto, negli anni, passare numerose generazioni che sono vissute sotto la sua ombra.

Se poi si aggiunge il particolare taglio che l’artista conferisce alle inquadrature che risentono positivamente, in maniera determinante, delle moderne tecniche fotografiche si ha l’esatta misura della poetica che sta alla base del fare artistico di Roberto Ingallinera.

Il gusto del bello, l’eccezionale senso di misura e un amore per certi aspetti della realtà, una attenzione esclusiva per il particolare, rivelano le opere di Roberto Ingallinera.

Il suo interesse è rivolto alle forme architettoniche che sicuramente fanno parte dell’immenso patrimonio architettonico ibleo dalle quali trae, isolandolo, un piccolo dettaglio: una foglia d’acanto che si snoda con andamento circolare e avvolgente, un rosone dagli elementi ordinatamente intrecciati, un ricciolo di capitello ancora trattenuto in parte dal resto del blocco, che perdono il loro valore di “oggetto” di un edificio per divenire personaggi importanti portati alla ribalta della scena figurativa.

E queste cose semplici, che l’artista ragusano ricerca con cura ponendole all’attenzione dell’osservatore, diventano i protagonisti di una storia infinita, carica di fascino, raccontata con il colore in maniera lucida e razionale ma capace di suscitare delicate e speciali emozioni.

Lo sfondo dal quale fuoriescono le forme, sfumato in una gamma di colori che si susseguono in ampie campiture o in interruzioni nette, diventa ora il fondale sul quale si stagliano le forme, ora è anch’esso personaggio partecipe delle forme stesse con le quali si identifica.

Motivi apparentemente banali che sfuggono all’occhio distratto o non educato del fruitore non addentrato nelle problematiche dell’arte che escono così dall’anonimato per assumere più ampie e decise connotazioni di ordine universale.

Un senso di profondo silenzio si percepisce nell’osservazione di queste composizioni e una apparente immobilità misti ad un grande rispetto e orgoglio per un passato che soltanto nella memoria può rivivere nella pienezza dei suoi valori originari.

Questi sentimenti, quindi, sfociano in un’aria di velata nostalgia che esprime la consapevolezza di una situazione ormai mutata che non

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